REFRONTOLO
IL MULINO E IL SUO TEMPO
LUOGHI DI INTERESSE
Molinetto della Croda: uno degli angoli più suggestivi della Marca Trevigiana, nei suoi quasi quattro secoli di storia ha ispirato artisti e incantato migliaia di visitatori. Caratteristico esempio di architettura rurale del secolo XVII, l’edificio fu costruito a più riprese. Le fondazioni della primitiva costruzione poggiano sulla nuda roccia, appunto la “croda”. Il vecchio mulino macinò l’ultima farina nel 1953 e rimase poi per diversi anni in stato di abbandono. Scrupolosamente restaurato, è ora meta di visite guidate scolastiche e turistiche.
Tempietto Spada: costruzione circolare in stile neoclassico originaria del primo Ottocento, andata distrutta durante la Grande Guerra e poi ricostruita. Facilmente raggiungibile a piedi dal piazzale della Chiesa, è un luogo di straordinaria bellezza panoramica in ogni stagione dell’anno.
Villa Battaglia-Spada: la costruzione della Villa fu iniziata nella seconda metà del Seicento e completata nel tardo Ottocento. Nel primo Novecento era chiamata villa Antonietta e si configurava come una vera e propria residenza signorile. Durante l’invasione del 1917-18 si insediarono e si susseguirono nel complesso i vari comandi dell’esercito austro-ungarico. A completamento della Villa, situata in prossimità della Chiesa, si trova la Barchessa su due piani.
Chiesa di Santa Margherita: si hanno notizie di una chiesa a Refrontolo fin dall’XI secolo. Intorno al 1475 l’edificio fu riedificato e nel XVI secolo divenne parrocchiale. Nel 1613 fu eretto il campanile e l’attuale parrocchiale venne edificata tra il 1927 ed il 1933 su progetto di Giovanni Possamai.
Percorso Maurizio e Lucio: itinerario ad anello di circa 9km che tocca alcuni dei punti principali e più interessanti della zona nord di Refrontolo. Partendo dal Molinetto della Croda, lungo il tragitto è possibile ammirare il bivacco Marsini, la località Mondaresca immersa nella colline e, salendo sul monte Croce, il suggestivo panorama sul Quartier del Piave.
Sentiero Molino Crevada: escursione verso il rudere dell’antico Molino Crevada, situato nella vallata dell’omonimo torrente tra Refrontolo e San Pietro di Feletto. Il tragitto vede alternarsi leggeri saliscendi tra le vigne, con ampie vedute dei classici panorami del Prosecco Superiore, a sentieri dove si possono ammirare sorgenti carsiche, piccole grotte e cunicoli scavati dal torrente, nonché una vegetazione ricca di muschi e mangrovie.
PILLOLE DI STORIA
Il territorio di Refrontolo è stato prima terra di proprietà dei Longobardi, poi, nel secolo IX, demanio dello Stato e nel secolo X terra del feudo del vescovo bellunese Giovanni II.
Refrontolo, assieme a Falzè e Barbisano, appartenne alla curia di Collalto, dominio fino al 1797 degli omonimi Conti. Con decreto firmato da Napoleone, Refrontolo venne elevato per la prima volta a Comune autonomo nel 1807. Nel 1810 perse però temporaneamente la sua autonomia per essere accorpato a San Pietro di Feletto, dal quale si distaccò nel 1819 riacquisendo l’autonomia con aggiunte le frazioni di Barbisano e di Collalto. Quest’ultima si staccò nel 1889 per unirsi a Susegana.
Nel 1928 il regime fascista aggregò Refrontolo al comune di Pieve di Soligo. Refrontolo riacquistò l’autonomia solo nel 1946 perdendo però la frazione di Barbisano.
PERSONAGGI
Emma Ciardi: nota pittrice paesaggista di origine veneziana, scelse Refrontolo come dimora negli anni Trenta del Novecento per poter dipingere le proprie vedute immersa nel verde delle colline.
Piero Dalle Ceste: pittore nato a Refrontolo a inizio Novecento, molto attivo in Piemonte e noto per i grandi cicli celebrativi e le sue cupole, affrescati con giochi di luce e colore in grado di dare una grandissima espressività alle scene.
Abate Domenico Capretta: nato a Refrontolo a inizio Ottocento, lasciò una singolare, preziosa, numerosissima raccolta di opuscoli e manoscritti che abbraccia scritti di ogni lingua, dialetto e materia, dall’invenzione della stampa
fino ad oggi, acquistata poi dalla Biblioteca Nazionale di Firenze.
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Aprile/maggio: Mostra dei vini
- Ottobre: Il mulino e il suo tempo
- Novembre: Rassegna Nazionale dei Passiti
SAI CHE...
Il nome attuale di Refrontolo appare solo in testimonianze del 1540. Nei documenti medievali il villaggio viene chiamato in diversi modi: Roncum Frontulum, Ronco Frontulo, Roncofrontolo nel 1128 e Refrontali nel 1266.
L'ISOLA DEL MARZEMINO
Conosciuto fin dal XVI secolo e cantato da Mozart nel Don Giovanni, il Refrontolo Passito DOCG, ottenuto da uve Marzemino lasciate appassire su graticci, è un vino da dessert, da conversazione, di un bel colore rosso rubino con orli violacei, amabile, sapido, ricco di profumi con nota di mora di rovo e di marasca. Raggiunge i 12-14 gradi.