VIDOR
DAL PIAVE ALLE COLLINE DEL PROSECCO
LUOGHI DI INTERESSE
Chiesa arcipretale: risale probabilmente a prima dell’anno 1000, ma venne ricostruita nella prima metà del ‘700. Subì gravi danni durante la Prima Guerra Mondiale, mentre il campanile rimase intatto. Presenta una struttura a navata unica, con numerosi altari laterali. Conserva al suo interno due pale di Francesco Zugno e alcuni affreschi di Guido Cadorin.
Abbazia di Santa Bona: fu fondata tra il 1107 e il 1110 da un crociato, Giovanni Gravone da Vidor, per custodire le reliquie di Santa Bona da lui traslate dalla Terra Santa durante la prima crociata. Soppressa nel 1773 dalla Serenissima, venne quasi completamente distrutta durante la Grande Guerra. Ha un impianto romanico con elementi tardo-gotici.
Tempio della Vergine Addolorata: edificato nel 1925 sul luogo dove sorgeva il castello di Vidor, vuole ricordare i caduti nelle guerre mondiali. Sulla facciata, all’interno della torre più alta si può ammirare una statua raffigurante la Vittoria Alata. Nella parte seminterrata si trova invece un monumento-ossario che custodisce i resti di alcuni soldati.
Santuario della Madonna delle Grazie: posto in una straordinaria posizione panoramica e circondato dalle Colline del Prosecco, venne costruito nel 1530 dai Servi di Maria del Convento di Santa Caterina a Treviso, arrivati a Colbertaldo intorno al 1346 in seguito all’epidemia di peste nera. Il convento venne soppresso dalla Serenissima nel 1776, il santuario divenne in seguito ospizio e, nell’Ottocento, lazzaretto per i malati di colera.
Chiesa parrocchiale di Colbertaldo: costruita nel 1740 e consacrata dal Vescovo Lorenzo Da Ponte, è posta sulla sommità di una piccola collina ed è raggiungibile tramite una lunga scalinata. Al suo interno, si può ammirare l’altare maggiore in marmo sovrastato dal tabernacolo del 1790.
Percorso dal Sacro al Pro…secco: itinerario storico-naturalistico che parte dalla Chiesa Parrocchiale, porta all’alveo del Piave e, in seguito, all’abbazia di Santa Bona. Consente di ammirare diversi paesaggi ed ecosistemi, da quello fluviale e golenale, a quello pianeggiante agricolo, fino alle Colline del Prosecco Superiore.
Sulle colline di Colbertaldo: itinerario ad anello che ha come punto di partenza e di arrivo Piazzale Petritoli, attraversa le colline ed il Santuario della Madonna delle Grazie, per godere di uno splendido panorama sul Quartier del Piave.
Il Piave: il fiume sacro alla Patria lambisce il territorio di Vidor, che si estende alla sua sinistra idrografica. Il suo greto crea scenari suggestivi, dov’è possibile fare lunghe passeggiate o prendere il sole nelle belle giornate.
PILLOLE DI STORIA
Vidor era molto probabilmente già conosciuta in età romana, in quanto punto di sosta della via Claudia Augusta Altinate. Nel Medioevo vi sorse un piccolo porto fluviale lungo la sponda del Piave e, dopo la fondazione dell’Abbazia benedettina di Santa Bona, si attuò un’opera di bonifica e deforestazione dell’area.
Sempre nel Medioevo, venne costruito in posizione strategica sul fiume Piave un Castello, che nel corso dei secoli fu oggetto di numerose dispute tra le maggiori famiglie della Marca Trevigiana, per poi essere distrutto nel 1510 durante la Guerra della Lega di Cambrai. Nel 1871 fu realizzato il ponte in pietra sul Piave, in sostituzione di un manufatto più antico che sorgeva poco più a valle. Venne fatto saltare dopo la disfatta di Caporetto per coprire la ritirata.
SAI CHE...
Il comune è gemellato con la cittadina marchigiana di Petritoli (FM) dal 2004, dopo che uno studio portò all’attenzione pubblica l’ospitalità dei petritolesi nei confronti dei profughi di Vidor che, durante la Grande Guerra, dovettero abbandonare il paese distrutto dalle operazioni belliche. Il Maresciallo Chiodaro, allora comandante della stazione dei Carabinieri di Petritoli, era infatti originario di Vidor e si adoperò in prima persona per accogliere i profughi.
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Marzo: Sagra di San Giuseppe
- Aprile: Mostra del Valdobbiadene Docg Rive di Colbertaldo e Vidor
- Luglio: Sagra della Madonna delle Grazie
- Settembre: Settembre Vidorese (Palio di Vidor, Fiera di Santa Bona, Marcia del Ciclamino e Serata Marchigiana)
- Novembre: Sagra di Sant’Andrea Apostolo
DETTI POPOLARI
Un famoso detto popolare recita Signor da Vidor, ciòl la barca e vegneme cior (Signore di Vidor, prendi la barca e vieni a prendermi), perché gli abitanti di Vidor, dal 1106 fino al 1871, non erano tenuti a pagare ai traghettatori il passaggio sul Piave. Il soprannome signor identificava la famiglia Reghin, che per secoli si tramandò il mestiere di traghettatore alla barca dell’Abbazia di Santa Bona.
IL PALIO DI VIDOR
La competizione si svolge la seconda domenica di settembre dal 1996 e rievoca l’assalto ungaro al Castello di Vidor nel X secolo. Ciascuna squadra deve infatti trasportare nel minor tempo possibile una scala di legno dall’Abbazia fino alle pendici del colle del Castello, e da qui un pesante ariete di legno fino alla cima. Le squadre che si fronteggiano rappresentano le cinque frazioni di Vidor (Centro, Colbertaldo, Alnè di Sotto, Alnè di Sopra e Bosco), il Petritoli (gemellata con il comune), il Moriago della Battaglia e il Sernaglia della Battaglia (in quanto un tempo il territorio di questi due comuni era sotto la dominazione dell’Abbazia vidorese).