MONFUMO
DOLCI COLLINE DELLA PEDEMONTANA
LUOGHI DI INTERESSE
Villa Scotti: villa attribuita a Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio. Presenta un’interessante facciata e uno schema compositivo con portico scandito da due colonne con capitello dorico, culminanti in un timpano con meridiana.
Chiesa di Monfumo: di foggia settecentesca, sorge ove si ergeva il castello Maltraversiano e conserva al suo interno un mirabile affresco di Noè Bordignon del 1887. I due angeli dell’altar maggiore furono scolpiti da Perin Canova, nonno del più celebre Antonio.
Chiesa di Castelli di Monfumo: sorge sul luogo dove era presente uno dei due antichi castelli preesistenti nel territorio; all’esterno sono murati alcuni frammenti del monumento funebre del Conte Baldo Castelli.
Miniera di lignite: è stata fonte di reddito per le genti della Pedemontana, tra gli anni ‘20 e la fine della seconda Guerra Mondiale. Nel momento di massima espansione, durante gli anni 40, gli operai raggiunsero le 800 unità e venne addirittura creata una linea ferroviaria a scartamento ridotto, lunga più di un km.
Itinerario dell’acqua morta: facile percorso immerso in verdi dorsali collinari con un’alternanza di paesaggi, attraversato dal corso Fossa Acqua Morta, che sfocia nel torrente Muson. Le salite e le discese sono caratterizzate da esempi di viticoltura collinare incorniciate da verdi prati.
Forcella Mostaccin: valico che collega i due versanti dei colli Asolani, iniziando da Monfumo per poi ridiscendere verso Maser. Perpendicolarmente si snoda anche il sentiero delle “Due Rocche”, che percorre tutta la dorsale dei colli, da Cornuda ad Asolo.
PILLOLE DI STORIA
Nel medioevo, la storia di Monfumo si intrecciò con quelle delle nobili famiglie dei Maltraverso e dei Da Castelli, che presero possesso dei rispettivi feudi agli inizi del XII secolo. Le loro vicende furono legate alle controversie guelfo ghibelline, divampate in scontri violenti quando le due famiglie si schierarono sotto le bandiere scaligere, contro il fronte guelfo dei Da Camino e dei vescovi di Feltre e di Treviso. Con l’inasprirsi delle lotte e con il contemporaneo espandersi della potenza veneziana, le due famiglie videro svanire le loro fortune, finché verso la seconda metà del XIV secolo rimaneva poco dei due feudi monfumesi. Il comune di Monfumo fu costituito nel 1810 durante la dominazione napoleonica. Nel 1928 fu soppresso e aggregato ad Asolo, per poi tornare definitivamente autonomo nel 1946.
SAI CHE...
Secondo l’ipotesi più probabile, sembra che il toponimo Monfumo derivi da fuochi di segnalazione utilizzati per comunicare con i castelli circostanti
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Settembre: Festa della Mela
LE MELE ANTICHE DI MONFUMO
L’associazione Mele Antiche nasce nel 1999 in collaborazione con la Comunità Montana del Grappa ed il Comune, un primo progetto che aveva come obbiettivo la riscoperta di vecchie varietà di mela e altri prodotti tipici locali. Grazie alla volontà e l’impegno, in questi anni sono state reintrodotte diverse varietà di piante di mele, tra cui la “Rosa di Monfumo”, “Fiordarancio” e “Pom del Corlo”. Dal 2009 è iniziata la collaborazione con Slow Food Montello e Colli Asolani per valorizzare e tutelare questo prodotto