SEGUSINO
LUOGHI GENUINI IN CUI SI RESPIRA L’ARIA DI UN TEMPO
LUOGHI DI INTERESSE
Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia: ristrutturata dopo le devastazioni subite durante la Prima Guerra Mondiale; dell’edificio originario, presente già in alcune fonti del 1259, è rimasto poco. È decorata in stile neogotico e conserva al suo interno un altare con colonne di marmo di Verona dedicato alla Madonna e un altare della Pietà, scampato ai colpi di mortaio.
Chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice: conosciuta anche come la Chiesetta degli Alpini, si trova nella frazione di Milies ed è datata 1875. La facciata presenta caratteri neoclassici, con il grande occhio divino raffigurato sul timpano, sotto il quale è collocata una statuina di Santa Lucia in gesso caolino, di manifattura risalente al 1250 circa. L’altare in marmorino è del 1741.
Chiesa di San Valentino: questa chiesetta ottocentesca a base circolare era il punto di riferimento spirituale per la comunità del piccolo Borgo di Stramare, che si rivolgeva al Santo per la liberazione dall’epilessia. Nella suggestiva piazzetta è interessante la fontana, ricavata da un unico pezzo di pietra proveniente dalla Val di Non.
Oratorio di San Barnaba: conosciuto come la céseta del diaolet (la chiesetta del diavoletto), perché nella pala d’altare è raffigurato ai piedi del santo un piccolo diavolo. La particolare torre campanaria, costruita dopo la Grande Guerra e che svetta al centro del paese, ne è diventata il simbolo.
Oratorio dei Santi Gervasio e Protasio: posto sul colle omonimo, a picco sul fiume Piave, fu postazione occupata dall’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra. È stato restaurato da volontari segusinesi negli anni novanta. Risulta documentata anche la presenza di un eremita sino al XIX secolo.
Stramare: antico e pittoresco borgo caratterizzato da case in pietra, attorniato
dal verde e delimitato da piccoli torrenti. Si ritiene che la sua storia abbia inizio nel ‘600, quando alcuni carbonai provenienti dall’Istria vi si stabilirono. Oggi il borgo è disabitato, ma viene tenuto in vita da numerosi eventi e appuntamenti culturali, uno fra tutti la Festa di San Valentino, in occasione della quale numerose vecchie case vengono aperte al pubblico.
Milies: a 680 m s.l.m., questo borgo antico e particolarmente suggestivo, protetto dalla dorsale dei monti Doch e Cesen e aperto verso la pianura trevigiana, è caratterizzato da viuzze acciottolate e case in muratura. Milies è il punto di partenza ideale per innumerevoli passeggiate ed escursioni: a Casera Miliana, a Col da Fi, al Monte Doc, ed è attraversata dal sentiero europeo E7, il cui percorso inizia a Lisbona, attraversa la Spagna e prosegue fino in Romania.
Trodo delle acque: percorso suggestivo che parte dalla località Cal del Pont (tra le borgate di Riva Secca e Riva Grassa) e sale fino a Stramare lungo il torrente “Riù”, grazie ad una serie di ponticelli di recente costruzione.
Il frassino monumentale: in località Molvine è possibile ammirare un magnifico esemplare di Fraxinus excelsior, con una circonferenza di 4 metri e un’altezza di 20.
PILLOLE DI STORIA
Il territorio di Segusino era già abitato dalla Preistoria, come dimostrato dai numerosi ritrovamenti sulla cresta del Monte Doch: gli utensili ritrovati, impiegati per la caccia, il taglio e la lavorazione del legno, sono risalenti al Neolitico.
Il primo riferimento storico del paese risale al 983, quando il vescovo Rodolfo donò le terre di Segusino al monastero dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza, per rifonderlo dei danni provocati dalle incursioni ungare.
Nell’ultimo dopoguerra ha preso avvio l’industria dell’occhiale, che nei decenni successivi ha progressivamente trasformato l’economia segusinese, e poi del Basso Feltrino, fino a generare un distretto di importanza mondiale tutt’oggi florido.
TRADIZIONI
Il Presepio Artistico: nel periodo natalizio, presso l’ex casa del cappellano della Chiesa di Santa Lucia, viene allestito il presepe artistico, che richiama ogni anno migliaia di persone. La scena della Natività, caratterizzata ogni anno da una diversa tematica, è inserita nel paesaggio locale e calata nella vita contadina.
La Fiera Franca del Rosario: questa fiera ultracentenaria, che si tiene l’ultimo fine settimana di ottobre, prevede l’esposizione del bestiame e delle tante specialità locali che questo territorio di confine tra pianura e montagna offre: i formaggi, gli insaccati, la patata di Milies, le confetture di frutta e il miele.
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Febbraio: Festa di San Valentino
- Ottobre: Fiera Franca del Rosario
- Dicembre: Presepio Artistico
SAI CHE...
Nel 1882, molti abitanti emigrarono in Messico, nella località di Chipilo, dove tutt’oggi si parla ancora un dialetto veneto, il chipileño.
Lo s-céch
Questo formaggio fresco era probabilmente l’unico prodotto di pregio delle stalle del paese. Dopo venti giorni di stagionatura, durante i quali i formaggi vengono conservati su tavole di legno e girati e lavati quotidianamente, si ottengono delle pezhatele (cioè delle piccole forme) dalla crosta morbida color giallo carico, mentre la pasta risulta soda e compatta, priva di occhiature, dal gusto forte e leggermente piccante, dovuto al latte intero non pastorizzato. S-céch (o S-cek) è anche il nomignolo con coi sono conosciuti i segusinesi nei paesi limitrofi.