SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA
SOSPESA TRA STORIA E NATURA
LUOGHI DI INTERESSE
Chiesa di Santa Maria Assunta: edificata nel 1520, venne distrutta durante il primo conflitto mondiale e in seguito ricostruita. Al suo interno si può osservare un bel dipinto della Crocifissione risalente al 1732. Il campanile affianco conserva invece ancora alcune parti originarie.
Centro Educazione Ambientale Media Piave: raccoglie la storia, le tradizioni e numerose informazioni sulla flora e fauna del territorio. Al suo interno si trova il Museo della Grande Guerra, che offre ai visitatori la possibilità di osservare numerosi reperti rinvenuti nella zona.
Monumento ai Caimani del Piave: opera dello scultore Giovanni Possamai, questo suggestivo monumento in bronzo ricorda l’attraversamento del Piave, il 27 novembre 1918, di un gruppo di arditi del LXXII Reparto d’Assalto, episodio che valse loro l’appellativo di “Caimani del Piave”
I Palù: l’area dei Palù – toponimo che fa sottintendere l’antica presenza di una zona paludosa – venne bonificata dai monaci benedettini della vicina Abazia di Santa Bona a Vidor intorno al 1200. Gli acquitrini si trasformarono in una maglia di prati, con fossati e piante perimetrali e un paesaggio unico nel suo genere.
Il sentiero delle Volpere: si snoda dalla località Passo Barca di Falzé di Piave, lungo la sponda sinistra del fiume, fino alla confluenza con le Fontane Bianche. La peculiarità naturalistica è senz’altro la suggestiva parete di conglomerato. Questo tipo di sedimento è facilmente erodibile dalle acque che hanno creato anfratti naturali anche di notevoli dimensioni. Quest’ultimi offrono rifugio a numerosi animali, tra cui le volpi come ricorda lo stesso toponimo. Lungo il percorso si incontrano personificazioni mitologiche di fenomeni naturali: il Matharol, folletto del bosco, e le Anguane, creature femminili con caratteristiche zoomorfe legate all’acqua.
PILLOLE DI STORIA
Nel XVII secolo, in particolare tra il 1629 e il 1631, il paese fu duramente colpito dal dramma della peste, che all’epoca imperversava in diverse regioni d’Europa. Venne edificata come voto la Chiesa di San Rocco, al fine di arrestare l’ondata epidemica.
Nel XX secolo il territorio comunale venne investito dai tragici eventi dei due conflitti mondiali, in particolare durante la Grande Guerra Sernaglia divenne strategicamente importante lungo la Linea del Piave, subendo l’occupazione militare austro-ungarica e la totale distruzione dell’abitato. Nel secondo dopoguerra, il fenomeno dell’emigrazione incise fortemente sulla vita economica e sociale del paese: la tradizionale Festa di San Valentino nacque proprio in quel periodo, intorno agli anni Cinquanta, per salutare e ricordare i paesani che partivano a cercare fortuna altrove.
PERSONAGGI
Giocondo Pillonetto (1910-1981): poeta nato e vissuto a Sernaglia della Battaglia. Non riuscì a pubblicare le sue opere in vita: la raccolta Penultima Fiaba venne infatti stampata postuma nel 1983, con prefazione scritta dallo Andrea Zanzotto. Si deve a lui la prima sfilata dei carri mascherati a Sernaglia, occasione in cui fece allestire una barca lasciata dai nazisti, trasformandola in una nave corsara.
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Febbraio: Festa di San Valentino, patrono del paese, con sfilata dei carri allegorici;
- Settembre: Festa del Pesce;
- Ottobre: Festa della Zucca.
SAI CHE...
L’appellativo della Battaglia venne aggiunto alla denominazione Sernaglia nel 1924, in ricordo degli avvenimenti della Grande Guerra
FONTANE BIANCHE
Area naturalistica che si estende per 26 ettari, caratterizzata dalla presenza di un fitto e ben conservato bosco golenale nonché da numerose risorgive e specchi d’acqua. Qui è stato attrezzato un percorso didattico-naturalistico opportunamente studiato per la più completa fruizione ed osservazione delle numerose e differenziate specie floristiche e faunistiche ivi presenti. Basti citare, per fare solo qualche esempio, la presenza di Orchis Militaris, di Gymnademia Conopsea, di Lilium Bulbiferum, di Listera Ovata e di Pulmomaria Vallarsae. La presenza di numerose vasche d’acqua, ben dissimulate nel verde, rappresenta un irresistibile punto di attrazione per gli stormi di passo, germani reali, tarabusini, porciglioni, gallinelle d’acqua, garzette, aironi cenerini, marzaiole, ma anche varie specie di picchio, rapaci come gufo comune, allocco, poiana, e naturalmente il martin pescatore. La fauna ittica è essenzialmente composta da trote, cavedani, barbi, alborelle e anguille.