VALDOBBIADENE
LA CULLA DEL VALDOBBIADENE DOCG
LUOGHI DI INTERESSE
Duomo di Santa Maria Assunta: realizzato nel XIV secolo, fu originariamente progettato a tre navate, ma fra il XV e il XVII secolo subì alcuni radicali restauri che gli conferirono l’attuale pianta rettangolare a navata unica. L’edificio custodisce al suo interno preziose opere d’arte di Francesco Beccaruzzi, Paris Bordon, Palma il Giovane.
Campanile del Duomo: adiacente alla chiesa, venne progettato da Francesco Maria Preti nella seconda metà del 1700; il campanile è decorato dalla meridiana dell’abate Giovanni Follador.
Villa dei Cedri: elegante edificio in stile liberty realizzato nei primi anni del 1800, ospitava inizialmente un setificio. La villa è ora di proprietà del comune ed è sede di eventi, conferenze e concerti. Il suo nome deriva da un imponente cedro che per più di cent’anni ha svettato nel verdeggiante parco, aperto al pubblico, che attornia la villa.
Chiesa di San Floriano: raggiungibile percorrendo sia in auto che a piedi la strada che dal centro di Valdobbiadene conduce a Pianezze, offre uno splendido panorama sulla vallata sottostante. Dell’oratorio, ultimato nel 1724 con l’erezione del campanile-faro, si ha già notizia in un testamento del 1424. Durante i bombardamenti del 1917-1918 venne distrutto, per essere poi ricostruito e ampliato negli anni seguenti.
All’interno della chiesetta, una serie di fotografie d’epoca mostrano i danni subiti durante la Grande Guerra.
L’Anello del Prosecco Superiore: è un percorso da fare a piedi tra colline e vigneti. L’itinerario completo è di 15 km ma, grazie ad alcune varianti, è possibile accorciare il percorso a seconda delle proprie esigenze. Il punto di partenza e di arrivo consigliato è il parcheggio della chiesa di San Pietro di Barbozza. Le varie escursioni portano i turisti ad immergersi tra i vigneti e nelle vie meno conosciute, toccando località come Saccol, Santo Stefano e la famosa area del Cartizze.
Il Tempio Internazionale del Donatore: si trova a Pianezze a quota 1071 m. s.l.m. e si raggiunge salendo da Valdobbiadene. Venne costruito nel 1962 per volontà di alcuni donatori di sangue proprio dove, durante la Grande Guerra, sorgeva una postazione di cannoni. Il Tempio fa parte della classifica dei luoghi del cuore FAI.
Il Monte Cesen: è il punto maggiormente in quota del comune di Valdobbiadene, con la sua vetta più elevata tocca i 1570 m. s.l.m.; il comprensorio, che prende il nome proprio dal monte, è percorso da numerose strade sterrate e sentieri che, con varie difficoltà e dislivelli, consentono di effettuare interessanti escursioni e portano a scoprire boschi, pascoli e le malghe con i loro prodotti tipici a km zero.
La Montagnola: è una collina che si eleva sopra la località Settolo Basso, sulla riva sinistra del fiume Piave. L’area venne occupata, durante la prima guerra mondiale, dalle truppe Austro-Ungariche, le quali costruirono opere difensive su tutto il territorio. La trincea e alcune installazioni che ricordano le sagome dei soldati forniscono informazioni sull’area e sulla storia legata al luogoe offrono la possibilità di ammirare il panorama su Valdobbiadene da una posizione rialzata.
PILLOLE DI STORIA
Il primo documento storico che cita Valdobbiadene risale al 1116, anno in cui l’imperatore Enrico V stabiliva i confini delle varie comunità della regione. Il territorio, che godeva di una posizione strategica lungo una delle direttrici che portavano a nord, cominciò ad acquistare importanza sviluppandosi dal punto di vista demografico ed economico.
Dal XII al XIII secolo il territorio fu governato dai Carraresi, dagli Ezzelini e dai Da Camino, nonché dal Comune di Treviso. Il passaggio da un dominio all’altro fu caratterizzato da assedi, distruzioni e saccheggi, fino alla sottomissione alla Serenissima nel 1391. Pur nel rispetto del potere politico della Repubblica di Venezia, Valdobbiadene, divisa nelle sue quindici comunità rurali (le “Regole”), ottenne una parvenza di autonomia con l’autogoverno dei Merighi, uomini democraticamente eletti in seno ai capi-famiglia.
Con l’arrivo di Napoleone e poi con la dominazione austriaca, le Regole sparirono e sorsero i Comuni: Valdobbiadene, San Pietro di Barbozza e Bigolino, che verranno poi inglobati nel Comune di Valdobbiadene. Nell’Ottocento Valdobbiadene fu un importante centro serico, con diverse filande.
Nel 1818 Pietro Piva, insieme ai figli Sigismondo e Celestino, acquistò un vecchio opificio, lo ingrandì e lo migliorò facendo arrivare da Bologna macchinari e operai specializzati, creando in seguito una nuova filanda: il “Calzificio Piva-Sisi”.
PERSONAGGI
San Venanzio Fortunato: illustre scrittore della tarda latinità e vescovo di Poitiers, nacque a Duplavilis, attuale Valdobbiadene, nel 540 circa da un’antica famiglia romana benestante e continuò i suoi studi nel trevigiano. Tra le sue opere più importanti, si ricorda un’agiografia in versi in onore di san Martino, il poema in quattro libri “De vita sancti Martini”.
Nicolò Bocassino: nato nel 1240 ed eletto papa nel 1303 con il nome di Benedetto XI, durante il suo pontificato si distinse per la sua umiltà e forza d’animo in una costante azione di pace. Nella frazione di San Vito è presente la casa natale, riconoscibile oggi da una lapide e uno stemma papale. Benedetto XI è ricordato anche con una statua eretta davanti alla Chiesa dei SS. Vito e Modesto.
TRADIZIONI
La Fiera di San Gregorio: ogni anno a inizio marzo, questa fiera secolare rappresenta un importantissimo punto di aggregazione per il territorio della provincia di Treviso ed un momento di valorizzazione della vocazione agricola di questa zona, in particolare del settore vitivinicolo. Si svolge nel centro storico di Valdobbiadene e si compone di una cittadella dei sapori con prodotti tipici locali, della fiera campionaria, di un’area dedicata all’agricoltura e di un’altra riservata al divertimento.
EVENTI E MANIFESTAZIONI
- Marzo: Fiera di San Gregorio, Mostra Cartizze e Valdobbiadene Docg a Santo Stefano
- Aprile: Mostra del Cartizze e Valdobbiadene Docg a San Pietro di Barbozza, Mostra del Valdobbiadene Docg a Guia, Mostra del Cartizze e del Valdobbiadene Docg a San Giovanni
- Giugno: Canevando
- Agosto: Calici di Stelle, Festa della Montagna
- Ottobre: Valdobbiadene Jazz, Festa del Volontariato, Trekking Urbano
LA PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE
Nata nel 1995 con lo scopo di riunire sotto un unico cappello gli eventi dedicati al Prosecco, questa rassegna è ormai diventata una delle più importanti manifestazioni enoturistiche del triveneto. Nel periodo da marzo a giugno, in diverse località della dorsale collinare, si susseguono le mostre del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg e di altri vini locali, visite ed escursioni nel territorio, serate a tema, degustazioni guidate ed eventi culturali e sportivi, grazie a una sinergia unica operatori del settore che comprendono Pro Loco, strutture ricettive, ristoratori, associazioni e imprese turistiche. Nel comune di Valdobbiadene, gli eventi della Primavera del Prosecco Superiore fanno tappa nelle località di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, San Giovanni e Guia.